Esporte-Educação


Educare attraverso lo sport e le tradizioni

E’ attraverso un percorso di educazione informale che si vuole accompagnare la crescita personale e individuale dei bambini della favela di Valéria, rafforzandone l’identità culturale per prevenire abbandono, discriminazione, evasione scolastica, disagio giovanile e devianza nelle periferie sub-urbane di Salvador da Bahia.

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Dove e quando?

Brasile, Salvador da Bahia, Favela di Valéria.
Gennaio 2018  – gennaio 2019

Per chi?

180 bambini tra i 3 i 15 anni

Con chi?

Tavola Valdese


Contesto

Il servizio educativo governativo è molto scadente. La qualità della scuola pubblica di Salvador da Bahia è considerata la peggiore dell’America Latina. Nella favela dilagano violenza e criminalità, e i bambini di strada cadono spesso vittime del traffico di droga e dello sfruttamento. Nell’odierno Brasile inoltre, lingua e cultura indigena sono temi che non hanno spazio nel curriculum scolastico. La conseguenza è una gioventù senza storia, senza riferimenti, senza autostima. Per tutti questi motivi, per lo sviluppo personale dei più giovani è necessario disporre anche di altre fonti, in aggiunta al percorso di istruzione formale.

L’istruzione non-formale e lo sport rappresentano una di queste, in particolare, ma non solo, per coloro che per motivi diversi hanno minori opportunità.
Lo sport, in particolare la Capoeira per la sua storia e le sue origini, è lo strumento ideale per aiutare i bambini delle favelas a costruire una piena consapevolezza circa il loro ruolo sociale rafforzandone l’identità culturale. In un contesto in cui i bambini afro-discendenti sono fortemente discriminati, la capoeira e il judo diventano pratiche sportive per approfondire e valorizzare la loro identità e il loro contesto di riferimento e quindi la loro capacità di incidere in meglio sul loro futuro e quello della comunità a cui appartengono.


Attività

Il progetto mira ad accompagnare la crescita personale e individuale dei bambini di strada attraverso un progetto di istruzione formale ed educazione informale per prevenire abbandono, discriminazione, evasione scolastica, disagio giovanile nelle periferie sub-urbane di Salvador da Bahia.

A questo scopo la scuola Lar Joana Angelica costituisce un luogo protetto dove garantire sostegno a bambini che altrimenti sarebbero a rischio abbandono, in grado di offrire ai bambini l’accesso

all’istruzione primaria, ma anche la formazione, la cura e la socializzazione nella prospettiva del loro benessere psico-fisico e dello sviluppo delle loro potenzialità affettive e sociali.
Il progetto ha visto la realizzazione di corsi di pre-alfabetizzazione e I elementare per 80 bambini (3-6 anni), la costruzione e l’equipaggiamento di uno spazio, unico nella favela, dedicato ad attività di sport-educazione all’interno della scuola Lar Joana Angelica. Sono stati avviati corsi di Judo, Capoeira, danza per garantire l’accesso a queste attività educative ai bambini della favela che, a causa di barriere economiche, politiche e socio-culturali, sarebbero altrimenti abbandonati alla vita di strada.


Perché esserci #1

L’indice indica il numero di decessi avvenuti in un anno ogni mille persone.

Fonte: UNESCO Institute for Statistics 

Perché esserci #2

Il grafico illustra l’andamento della spesa pubblica per l’educazione come percentuale del prodotto interno lordo in uno specifico anno.

Fonte: United Nations Population Division, World Population Prospects.


Progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese
www.ottopermillevaldese.org
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