Scuole e acqua sicura


Istruzione e accesso all’acqua nei villaggi rurali.

L’India rurale presenta dei tassi di alfabetizzazione e di completamento del ciclo scolastico inferiori rispetto a quelli dei grandi centri abitati. Inoltre, nel sistema educativo indiano, esistono delle grandi differenze di genere a discapito dell’educazione delle bambine. Il progetto “Scuole e Acqua Sicura” prevede la costruzione, l’avviamento e la gestione di nuove scuole e l’installazione, nei villaggi, di pompe manuali per l’estrazione di acqua potabile di falda.

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Dove e quando?

India, Bengala Occidentale
Distretto South 24 Perganas
Villaggio di Patharpratima – 2008
Villaggio di Bharpara – 2010
Villaggio  di Noorpur – 2013
Villaggio di Chaksalika – 2015

Per chi?

2400 bambini fra i 2 e i 17 anni
4 comunità che dispongono di acqua sicura

Con chi?

Antoniano Onlus
Fineco
Il Sentiero dello Gnomo
I Colori dell’Amicizia Onlus


Contesto

Le scuole elementari in India non sono ancora gratuite né obbligatorie, nonostante l’emendamento della Costituzione del 1993 e la decisione della Corte Suprema indiana, che descrive l’educazione primaria come un diritto fondamentale dei bambini tra i 6 e i 14 anni. Tale condizione è determinata non solo da fattori economici, ma anche da problemi di accessibilità alle strutture. Nella aree rurali del distretto South 24 Parganas non sono presenti scuole pubbliche in tutti i villaggi e l’istruzione è garantita solo tramite le scuole avviate da Project for People e il partner locale IIMC. Il tasso di alfabetizzazione e di scolarizzazione è bassissimo; le famiglie preferiscono mandare i figli a lavorare fin da giovanissimi e far sposare le loro figlie ancora bambine. Mandare i figli a scuola a Calcutta è inoltre molto costoso, in termini di tasse e materiale didattico. Nonostante questo, nella società indiana l’accesso all’educazione viene considerato come una grande opportunità di riscatto sociale. La scarsa presenza d’infrastrutture destinate alla fornitura d’acqua potabile costringe molte famiglie a utilizzare fonti idriche superficiali non protette che presentano un forte inquinamento di tipo chimico-batteriologico; per coloro che scelgono di utilizzare, seppure distanti, fonti potabili, si pone il problema di un elevato dispendio di tempo e d’energie.

Attività

L’intervento di Project for People è ideato sul presupposto, desunto da una decennale esperienza sul campo, che il riscatto sociale di donne e bambini è alla base dell’auto-sviluppo delle comunità rurali. L’educazione scolastica, l’accesso all’ acqua sicura e la consapevolezza circa le buone pratiche riguardanti l’igiene e l’utilizzo corretto delle risorse idriche sono i presupposti essenziali per innescare un effettivo, duraturo e partecipato processo di sviluppo. Negli anni sono state costruite 28 tra pre-primary, primary e high schools sul territorio del distretto South 24 Paraganas. Più recentemente nei villaggi di Patharpratima, Bharpara, Noorpur e Chaksalika. Le scuole sono frequentate da bambini fra i 2 e i 17 anni stimati in un numero di circa 600 studenti (60% femmine e 40% maschi) per ciascuna scuola.  La costruzione delle scuole si svolge in diverse fasi, dalla bonifica del terreno, alla costruzione degli edifici locali con tetti in lamiera e muri in cemento, all’acquisto di materiali ed equipaggiamenti quali lavagne, banchi e sedie, alla costruzione della mensa, della biblioteca e dei bagni. Le gravi carenze idriche ed igieniche dei villaggi della zona vengono colmate attraverso l’installazione di pompe ad azionamento manuale e di toilet. É stata inoltre lanciata un’articolata campagna di “educazione all’acqua” e al suo corretto utilizzo tramite personale specializzato all’interno delle scuole.

Perché esserci #1 

Il grafico illustra il numero di bambine, in età scolastica, che non frequentano la scuola.

Fonte: UNESCO Institute for Statistics

Perché esserci #2

Il grafico illustra il tasso di iscrizione alla scuola primaria sul totale dei bambini che potenzialmente potrebbero frequentarla.

Fonte: UNESCO Institute for Statistics


Scopri la campagna “Io dico la mia”