Progetto fotovoltaico


Energia pulita per l’area del Sunderban

La politica energetica dell’India è largamente influenzata dal crescente deficit di energia e dalla sempre maggiore importanza data allo sviluppo di risorse alternative, quali l’energia nucleare e quella solare. Il progetto prevede la realizzazione di impianti fotovoltaici per la fornitura di energia elettrica al Centro Sanitario, al Centro Maternità e alla Banca di microcredito nel villaggio di Dhaki e al complesso della scuola di Purba Jata, al fine di garantirne un buon funzionamento e per migliorarne l’efficienza.

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Dove e quando?

India, Bengala Occidentale,
Area del Sunderban
2014

Per chi?

Circa 5.000 persone, che usufruiscono dei servizi erogati presso le scuole e le cliniche

Con chi?

Tavola Valdese


Contesto

Tra il 2009 e il 2010, l’Autorità Centrale per l’Energia Elettrica Indiana ha registrato un gap del 10% tra domanda e offerta di energia elettrica destinata agli utenti del 1%; la riduzione di tale gap è una delle sfide principali che l’India si troverà ad affrontare nei prossimi anni per raggiungere gli obiettivi di crescita economica prefissati. Le fonti energetiche rinnovabili, e in particolare il fotovoltaico, possono giocare un ruolo chiave per soddisfare la crescente domanda energetica, per molteplici ragioni: vaste porzioni di territorio ricevono un irraggiamento solare tra i più elevati del mondo; sono adatte a soddisfare la domanda di energia elettrica nelle aree più remote del Paese, spesso non connesse alla rete di distribuzione e affette da carenze infrastrutturali (ad esempio stradali); possono contribuire notevolmente alla riduzione delle emissioni di CO2, come richiesto dal National Action Plan on Climate Change(NAPCC). I villaggi di Dhaki e di Purba Jata si trovano nell’area del Sunderban, una delle zone ecologicamente più importanti sulla Terra. Per proteggere questo delicato ambiente e salvaguardare gli animali dal pericolo di estinzione (come le Tigri Reali del Bengala), nel 1989 tutto il Sunderban è stato denominato area protetta.  La superficie abitata è di circa 4.262 km quadrati di cui, al suo interno, 1.330 km quadrati sono stati proclamati dall’Unesco patrimonio dell’umanità. In un simile contesto, la produzione di energia da fonti con basso impatto ambientale è fondamentale per garantire uno sviluppo sostenibile.

Attività

Installazione di un impianto fotovoltaico sui siti di Dhaki e di Purba Jata per garantire la fornitura di energia elettrica costante alle strutture mediche e scolastiche. Il progetto tecnico è stato realizzato grazie al partenariato con il Politecnico di Milano. È prevista la produzione di un manuale di agile fruizione da lasciare al personale, che sarà formato adeguatamente per occuparsi della manutenzione, per fare da promemoria su quanto appreso e che potrà essere utilizzato anche in futuro per formare ulteriormente altre persone, in caso di diffusione degli impianti fotovoltaici nella zona. Sono state anche donate 50 lanterne solari ad altrettanti bambini che vivono in villaggi completamente sprovvisti di energia elettrica, per dare loro la possibilità di avere una fonte di illuminazione per le ore della sera e della notte.

Perché esserci #1 

Il grafico indica la percentuale di utilizzo di energia alternativa (cioè che non utilizza diossido di carbonio) sul totale di energia usata in un determinato anno dall’India.

Fonte: International Energy Agency

Perché esserci #2

Il grafico mostra le importazioni nette di energia le quali sono stimate come l’uso di energia al netto della produzione, entrambe misurate in termini di petrolio.

Fonte: International Energy Agency


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