Cow Project


Per la promozione del
microcredito

Cooptare attivamente le donne nelle iniziative volte a portare benefici sociali alle loro comunità è la chiave per lo sviluppo. Il “Cow Project” è non solo mirato al raggiungimento dell’auto-sostentamento economico delle famiglie e all’aumento del reddito delle donne coinvolte, ma anche e soprattutto all’empowerment femminile in un contesto dove le donne, seppur fortemente discriminate, sono in grado di innescare un processo virtuoso di miglioramento delle condizioni di vita nelle comunità e nei villaggi coinvolti.

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Dove e quando?

India, Bengala Occidentale
Distretto South 24 Parganas
gennaio 2018-dicembre 2018

Per chi?

100 donne e loro famiglie

Con chi?

Tavola Valdese


Contesto

Il progetto ha come epicentro il villaggio di Dhaki e l’area rurale a sud della capitale Kolkata, caratterizzata dall’essere una regione costale, con numerosi fiumi e villaggi situati in aree remote, difficilmente accessibili via terra, non servite dalla pur estesa rete ferroviaria. Numerosi centri sono raggiungibili solo in barca. Tale contesto spiega come i frutti dello sviluppo che altre zone hanno avuto non hanno raggiunto la popolazione di questo distretto. Il reddito procapite è tra i più bassi dello stato e il 37,21% delle famiglie vive al di sotto della soglia di povertà; qui si ha la più alta percentuale di terre degradate e la più bassa percentuale di case senza acqua. Riguardo le discriminazioni di genere, il distretto South 24 Parganas presenta un GDI (Gender Development Index) sotto la media dello Stato e un basso GDI si accompagna a un basso indice di sviluppo umano (0.51). L’esclusione delle donne dai processi economici rimane uno dei problemi più significativi che tende a permeare negativamente tutti gli altri aspetti.

Attività

Il progetto ha visto il rafforzamento del ruolo sociale della donna nelle campagne rurali indiane attraverso la distribuzione di100  mucche e bufale a donne in particolare situazione di svantaggio socio-economico, in un contesto già sensibilizzato con progetti precedenti e nel quale sono in corso processi che considerano i poveri non solo come beneficiari passivi ma potenziali attori della propria promozione sociale. Il programma ha prodotto benefici per le famiglie più indigenti che, oltre a avere garantito un reddito, posseggono ora un bene di valore: ogni vacca partorirà un vitello e produrrà latte (alimento ad alto valore proteico) che potrà essere consumato, trasformato in derivati, il surplus venduto nel villaggio. Le donne sono riunite in comitati che tengono traccia degli animali distribuiti e del loro utilizzo, delle quantità di latte prodotto e venduto, e che gestiscono il passaggio dei vitelli ad altre donne secondo il modello dei fondi di rotazione. In questo modo moltissime famiglie povere hanno l’opportunità di riscattarsi socialmente ed economicamente. Verificato l’impatto positivo del modello, si prevede ora di ampliare il progetto ad altre tipologie di allevamento.


Perché esserci #1

Il grafico indica l’andamento del tasso di partecipazione femminile alla forza lavoro. Si tratta della percentuale della popolazione femminile di età superiore ai 15 anni economicamente attiva.

Fonte: International Labour Organization

Perché esserci #2

Il grafico mostra la il rapporto fra le bambine e i bambini iscritti nelle scuole primarie e secondarie. L’indice include sia le iscrizioni presso le scuole pubbliche che quelle presso gli istituti privati.

Fonte: UNESCO Institute for Statistics


Progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese
www.ottopermillevaldese.org
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