Italia
Pensiero e creatività, senso del bene comune, dialogo e intercultura, attività pratiche e manualità, autonomia e resilienza sono i temi degli incontri on-line, gratuiti e aperti a tutti, del progetto Coltiva il futuro.
Coltiva il futuro è un progetto nazionale per diffondere la metodologia dell’educazione esperienziale nelle comunità educanti
In tutta Italia
2025 – 2027
Bambine/i, adolescenti, comunità educanti, educatori, associazioni, scuole
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, 17 associazioni italiane
La povertà educativa è una condizione in cui bambini, bambine e adolescenti sono privati del diritto ad apprendere e sviluppare pienamente capacità e talenti, perché mancano opportunità educative, culturali, relazionali. Un minore vive in povertà educativa quando il suo diritto a formarsi, coltivare aspirazioni e competenze, giocare e partecipare alla vita sociale è compromesso o negato. Non riguarda soltanto l’accesso alla scuola, ma l’assenza complessiva di occasioni educative.
Coltiva il futuro è un progetto nazionale per promuovere l’educazione esperienziale come strumento per accompagnare la crescita. L’obiettivo è combattere la povertà educativa rafforzando le comunità educanti perché possano promuovere il protagonismo e lo sviluppo delle competenze trasversali nelle nuove generazioni, educando alla partecipazione attiva, alla cura del bene comune, alla solidarietà, in un’ottica di cittadinanza globale e giustizia sociale.
La realizzazione del progetto segue tre assi tematici. Il primo prevede la mappatura dei soggetti educanti in 20 territori italiani. Con gli stessi attori si aprirà un confronto attraverso tavoli di lavoro e un incontro nazionale. Il secondo prevede la formazione degli operatori sulla metodologia dell’educazione esperienziale. In questo contesto sono previste varie iniziative per coinvolgere l’intera cittadinanza. Il terzo prevede la progettazione e realizzazione di servizi educativi sul territorio.
Il progetto mira a potenziare cinque competenze essenziali, perché le nuove generazioni possano affrontare le sfide emergenti del contesto attuale.
L’educazione esperienziale crea contesti in cui i minori possono pensare, facendo. Stimola pensiero divergente e creativo, offre spazi sicuri di sperimentazione.
Nei contesti di fragilità educativa i minori sperimentano una condizione di degrado generale. L’educazione esperienziale valorizza il senso del bene comune.
L’educazione esperienziale permette di fare esperienza diretta di incontro tra punti di vista diversi, di sviluppare ascolto ed empatia e di costruire relazioni inclusive.
Nei contesti di povertà educativa i minori hanno poche occasioni di prendere iniziativa. L’educazione esperienziale permette loro di sperimentare e realizzare nel concreto.
La povertà educativa mina l’autostima. L’educazione esperienziale permette di sperimentare l’autonomia e la resilienza, valorizzando le proprie capacità.
Enti locali da mappare
Identificati nei diversi territori per il rafforzamento delle comunità educanti
Enti attivati
Individuati tra i soggetti educanti mappati che partecipano ai tavoli di lavoro
Partecipanti agli incontri
Cittadini, operatori, membri della comunità educante che partecipano agli incontri regionali
Partecipanti alla formazione
Volontari, studenti, operatori della comunità educante beneficiari della formazione
Beneficiari diretti
Giovani coinvolti in maniera diretta dagli interventi educativi nei diversi territori
Beneficiari indiretti
Cittadini raggiunti dalla comunicazione e sensibilizzati sui temi del progetto
Capofila
La nostra associazione Project for People è capofila del progetto.
Partner
AMKA, ASCI Don Guanella, CMSR, Fondazione Exodus, Fondazione L’Albero della Vita, Fondazione Patrizia Nidoli, GSI Italia, Gruppo di Volontariato Solidarietà (GVS), Gruppo Trentino di Volontariato (GTV), Movimento Lotta Fame nel Mondo (MLFM), Movimento Shalom, Teatro della Caduta
Collaboratori
Caritas Children, ECPAT Italia, Forum SAD, Insieme Si Può, Moses